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Il Punto

Cristiani, cattolici! Se ci siete battete un colpo!

di Antonio Liberati

C.I.S.S. - Velletri

Cristiani, cattolici! Se ci siete battete un colpo!

Mi diceva, qualche tempo fa, un mio amico magistrato che oggi, i cattolici si possono immaginare come tanti vagoni che invece di essere collegati l’uno all’altro in modo da formare un treno che viaggia, un treno che non è fermo in qualche stazione ma si muove, è vivo e coinvolge con il suo esempio, le sue regole millenarie tutta la società suggerendo e costruendo un modus vivendi necessario per una società che vuole vivere e progredire in pace e nel rispetto dell’uomo, elemento fondamentale di essa, tanti vagoni, diceva, ognuno dei quali fermo in stazioni diverse magari in un binario morto dove, ciascuno dice la sua brava preghierina, magari in modo che nessuno possa vedere, qualcuno organizza la sua buona azione quotidiana poi, per estremo rispetto delle idee sociali, politiche e religiosi altrui, spesso e volentieri non riconosciuto, fa un passo indietro quasi riconoscendo una “ipotetica” superiorità dell’altro e, qualche volta, concedendo oltre il dovuto.

Fratel Donato Petti su Block Notes di TelePace

di Popolari Liberi e Forti

Nella rubrica Block Notes di TelePace, Fratel Donato Petti dei Fratelli delle Scuole Cristiane, presenta il suo libro "Dialoghi con Benedetto XVI sulla politica"

Solidarietà, esercizio della sovranità

di Flavio Felice

Centro TOCQUEVILLE-ACTON              Istituto di cultura, ricerca e formazione ispirato ai principi dell'economia di mercato e della dottrina sociale della Chiesa

Roma-Milano, 4 giugno 2013

(Pubblicato su Avvenire del 4 giugno 2013)

Solidarietà, esercizio della sovranità

A poco più di due mesi dall’elezione a Sommo Pontefice di Papa Francesco, è possibile tracciare il filo rosso che caratterizza il suo pensiero nelle questioni sociali, economiche e politiche? Un interessante compendio dal quale possiamo tentare di evincere una qualche risposta emerge dalla lettura del suo intervento del 25 maggio al convegno organizzato dalla «Fondazione Centesimus Annus», dedicato al tema: «Ripensare la solidarietà per l’occupazione: le sfide del ventunesimo secolo». Al di là delle puntuali questioni di merito, sulle quali ci soffermeremo in seguito, appare evidente una forte dichiarazione in ordine al metodo che intende seguire. Papa Francesco ritiene necessario un continuo «ripensamento» delle soluzioni politiche ed economiche, affinché il Magistero possa coniugarsi in modo adeguato con l’evoluzione socio-economica. In breve, ci invita a considerare il «ripensamento» come «approfondimento» e «riflessione ulteriore» per far emergere la «fecondità» più intima della «solidarietà». Venendo alle puntuali questioni di merito, si possono considerare i seguenti tre aspetti: il rapporto tra «uomo e potere», quello tra «uomo e denaro» e infine la «solidarietà» intesa come sovrana assunzione di responsabilità reciproca per i destini di ciascun prossimo.

Società e Stato in Luigi Sturzo

di Eugenio Guccione

Società e Stato in Luigi Sturzo

Luigi Sturzo, a giudizio di politologi italiani e stranieri di diversa matrice, ha elaborato un progetto di società e di Stato, che, tuttora, conserva in gran parte la sua validità. Se volessimo raffigurare graficamente il suo sistema socio-politico dovremmo ricorrere a una serie di cerchi concentrici, corrispondenti alla famiglia, all’unione professionale, al comune, alla provincia, alla regione, allo Stato, alle unioni di Stati (come l’Unione Europea), alla federazione mondiale degli Stati. Si tratta di realtà sociali e politiche coesistenti e autonome, nel senso che ogni cerchio comprende il precedente, ma non l’annulla.

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